Arte Gotica

06.02.2021

L'arte gotica si manifesta verso al metà del XII secolo e continua fino al XIV e nasce nell'Il-de-France per poi svilupparsi nel resto d'Europa, fino ad arrivare in Italia. Il trecento in Italia è uno dei periodi più stimolanti per lo sviluppo artistico. Grossi fermenti politici e culturali percorrono la penisola, é infatti in questo periodo che nascono le organizzazioni delle arti e dei mestieri, la borghesia comincia a farsi strada come classe sociale attiva, sorgono i primi comuni liberi che si avviano a diventare signorie.

Il termine gotico venne applicato all'arte di questo periodo per designare le manifestazioni artistiche avvenute dopo la fine dell'arte antica e aveva il significato di barbarico. Questa accezione negativa durò fino alla fine del XVIII secolo.

Architettura gotica

L'architettura gotica italiana risente in modo marginale delle forme del gotico transalpino, infatti per tutto il duecento in molte zone della penisola permangono le forme tradizionali dell'architettura romanica.

I monaci cistercensi furono i primi ad introdurre in Italia le forme del gotico francese, soprattutto sovrapponendo alle forme tradizionale dell'architettura romanica elementi tipici di quella gotica come gli archi acuti e le volte a ogiva.

Nelle costruzioni italiane lo slancio verticale delle architetture d'oltralpe viene in qualche modo frenato, dalla robustezza delle strutture, abolendo guglie, pinnacoli e archi rampanti, adottando in generale un gusto più sobrio.

Chiesa di San Francesco d'Assisi

Il primo esempio di introduzione delle forme gotiche in Italia è la Chiesa Superiore di San Francesco d'Assisi la costruzione della quale iniziò intorno al 1228, mentre la consacrazione avvenne nel 1253.

La basilica di Assisi è costituita da due chiese sovrapposte, quella inferiore conserva i caratteri tipici dell'architettura romanica (spessore delle mura, pilastri molto robusti, volte costolonate basse), la basilica superiore, invece, con il suo slancio verso l'alto, la sua grande luminosità, è molto più vicina alle forme del gotico francese. Nell'interno alle immense vetrate dipinte, tipiche delle cattedrali francesi, si preferisce decorare le pareti con i famosi cicli pittorici che videro protagonista Giotto.

Cattedrale di Notre-Dame

La Cattedrale di Notre-Dame è una delle più antiche chiese di stile gotico in Francia. È dedicata alla Vergine Maria e si trova nella Ile de la Cité di Parigi, circondata dal fiume Senna. La chiesa è stata costruita in un luogo di culto, dove era già esistito in precedenza un tempio dedicato al dio Giove e la prima chiesa cristiana di Parigi, la Basilica di Saint-Étienne. Nel 1163 il vescovo di Parigi, Maurice de Sully, ordina la costruzione della Cattedrale di Notre-Dame, terminata solo nel 1345.

Notre-Dame è famosa per le sue guglie, le vetrate e i giardini, che le donano un'atmosfera misteriosa. Nella finzione, è stata il luogo del famoso Gobbo di Notre-Dame e nella vita reale si può visitare, oltre alla chiesa e alla cripta, la Torre Sud, salendo 255 scalini, e giungendo alla campana Emmanuel, situata a 69 metri di altezza. Notre-Dame, con i suoi 130 metri di lunghezza e 40 di larghezza, contiene 5 navate e 37 cappelle. La luce entra nella chiesa attraverso 113 vetrate colorate che le regalano un aspetto sorprendente. Si tratta di una chiesa con una lunga storia che ha vissuto fatti storici come l'incoronazione di Napoleone Bonaparte e la beatificazione di Giovanna d'Arco.


SCULTURA GOTICA

Nella metà del XIII secolo si fanno sentire in Italia gli influssi dell'arte gotica transalpina. Molti scultori impressionati dalle sculture importate, vennero sollecitati ad abbandonare la tradizione romanica. Nell'area padana compaiono opere ispirate al gotico transalpino, come i rilievi del frontone del protiro del Duomo di Ferrara. Nell'Italia meridionale le forme gotiche si diffondono alla fine del XIII secolo favorite dalla dinastia Angioina. Nicola Pisano, artista pugliese, opera in Toscana un grande cambiamento nella scultura italiana, seguito dai suoi seguaci tra i quali il figlio Giovanni e Arnolfo di Cambio. A partire dalla fine del duecento le opere in scultura, sono strettamente connesse alla pittura e soprattutto all'architettura, si pensi ai tabernacoli realizzati da Arnolfo di Cambio a Roma o al campanile iniziato da Giotto a Firenze. Questo avviene anche in opere di oreficeria e negli avori, si pensi al reliquiario del Corporale del duomo di Orvieto realizzato da Ugolino di Vieri. 


PITTURA GOTICA

La pittura gotica, come la scultura e l'architettura, assunse caratteri diversi a seconda della regione in cui si sviluppò. Al di fuori Cappella degli Scrovegni dell'Italia la pittura rivestì un ruolo di secondaria importanza rispetto all'architettura e alla scultura: scomparvero quasi del tutto i cicli ad affresco tipicamente romanici, mentre trionfò la pittura sulle vetrate all'interno delle grandi cattedrali. In Italia invece si continua a preferire sempre la pittura ad affresco, i mosaici e le tavole dipinte. Le correnti d'oltralpe si sovrapposero al gusto bizantino che persisteva in Italia dando origine a tre diverse correnti pittoriche: la scuola senese con Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti, la scuola fiorentina culminante con Giotto e la scuola romana il cui massimo esponente fu Pietro Cavallini. Indubbiamente la pittura di Giotto influenzò tutti i pittori del tempo elaborando un linguaggio pittorico riccamente umano e naturalistico emblematici sono gli affreschi della basilica di S. Francesco ad Assisi e quelli da lui realizzati nella cappella degli Scrovegni a Padova.

Impariamo la storia dell'arte Via Santa Maria di Costantinopoli, 107, 80138, Napoli NA.

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