Surrealismo

09.02.2021

L'arte surrealista ha il pregio di costringere lo spettatore ad andare al di là di ciò che l'occhio vede, per mostrare una realtà diversa che esiste in un universo che non può essere toccato, ineffabile come un sogno o reale come il mondo visto con gli occhi di bambino. Il surrealismo è un movimento artistico-letterario che nasce ufficialmente in Francia nel 1924, e si sviluppa nell'intervallo tra le due guerre mondiali. Oltre alle arti figurative, il surrealismo coinvolge anche il cinema e la poesia. Il surrealismo si basa infatti sull'esaltazione dell'inconscio e del subconscionell'ambito del processo creativo, perché solo senza le restrizioni della ragione l'uomo è libero di esprimere la parte più autentica del suo essere. Ps: tutto questo semplificando all'estremo il concetto. 


SALVADOR DALÌ

Salvador Felipe Jacinto Dalí I Domenech nacque la mattina dell'11 maggio 1904 nel piccolo villaggio agricolo di Figueres, in Spagna.
Prese il nome di suo fratello maggiore, Salvador, il quale morì poco prima della nascita di Dalí. Dalí trascorse la sua infanzia a Figueres nella dimora estiva di famiglia, nel villaggio costiero di Cadaqués, dove i suoi genitori costruirono il suo primo studio.
Fin dalla tenera età, Dalí fu stimolato a praticare la sua arte, finendo poi per studiare presso un'accademia di Madrid. Nel 1920 si recò a Parigi e cominciò a interagire con autori del calibro di Picasso, Magritte e Mirò, il che lo portò al suo primo periodo surrealista. Il dipinto per cui è più noto è probabilmente la tela del 1931 "La persistenza della memoria", raffigurante degli orologi molli drappeggiati in un paesaggio di sfondo. Divenuto adulto, prese casa con sua moglie Gala nei pressi di Port Lligat. Molti dei suoi dipinti incarnano il suo amore per questa parte della Spagna. Dalí morì a Figueres nel 1989.

OPERE PIÙ IMPORTANTI 


JOAN MIRÒ

Pittore, scultore e ceramista, Joan Miró (Barcellona, 1893 - Palma di Maiorca, 1983) è uno dei più importanti artisti spagnoli di sempre, eppure da giovane non sembrava questo il suo destino. Quando era ragazzo infatti, la famiglia lo convince a studiare economia per lavorare come contabile in una drogheria. Sarà un esaurimento nervoso all'età di 18 anni a fargli cambiare vita. A 27 anni (1920) Miró si trasferisce a Parigi. Lì conosce Picasso e frequenta il circolo dada di Tristan Tzara; questi eventi giocheranno un ruolo chiave nel suo percorso di formazione artistica. Durante la Guerra Civile Spagnola si unisce alla causa dei Repubblicani, raccogliendo fondi per loro. All'Esposizione internazionale di Parigi del 1937, Miró dà il suo contributo all'allestimento del padiglione della Spagna Repubblicana col suo enorme murales El segador (simbolo dell'identità catalana). È considerato il più fervente esponente del surrealismo, ha infatti palesato il suo disprezzo per la pittura convenzionale dichiarando che andrebbe "stuprata, uccisa e assassinata". La realtà per Miró è un punto di partenza, mai di arrivo. 


RENÈ MAGRITTE

Ci sono artisti che passano alla storia per le loro vite intense, che sembrano scaturire dalle pagine di un romanzo tanto sono cariche di colpi di scena, drammi e passione. E poi c'è René Magritte, un uomo elegante, come tanti, educato, come molti, ma capace di trasformare la realtà, come nessuno. Un uomo (apparentemente) comune capace di creare capolavori straordinari, che trasformano in sogno il quotidiano. Perché in questo sta il genio di Magritte, l'artista che ci ha spinto a osservare il mondo con occhi diversi, a stupirci di ciò che è apparentemente banale, a scavare sotto la superficie per scoprire che la realtà è molto più affascinante di quanto non appaia. René Magritte (1898 - 1967) è stato uno dei più grandi pittori del Belgio è tra i massimi esponenti del surrealismo. È noto con il soprannome "le saboteur tranquille" per la sua capacità di insinuare dubbi nel reale, rappresentando soggetti apparentemente realistici che però stupiscono per dettagli misteriosi che conferiscono all'opera un significato nuovo e insolito. La vita di Magritte non presenta grandi colpi di scena. Nel 1916 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bruxelles e nel 1922 sposa Georgette Berger, conosciuta nove anni prima. Si guadagna da vivere lavorando come grafico, disegnando copertine di album musicali, manifesti pubblicitari e tappezzerie. Il nome di Magritte è diventato celebre dopo gli anni Sessanta, con l'avvento della cultura pop. Il cinema, la musica e il fumetto hanno fatto spesso riferimento alle opere dell'artista belga: il Jeff Beck Group sceglie l'opera La camera d'ascolto (1954) per la copertina dell'album Beck-Ola (1964), mentre la copertina del numero 41 del fumetto Dylan Dog, dal titolo Golconda, è chiaramente ispirata all'omonima opera del pittore, realizzata nel 1953.

OPERE PIÙ IMPORTANTI 


Impariamo la storia dell'arte Via Santa Maria di Costantinopoli, 107, 80138, Napoli NA.

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